Il ragazzino, da vero parkour professionista, cerca di sorpassare l’ostacolo rappresentato dal muretto, ci riesce anche piuttosto bene… peccato che il cemento è un po’ datato e si sgretola facilmente :asd: .
Il ragazzino, da vero parkour professionista, cerca di sorpassare l’ostacolo rappresentato dal muretto, ci riesce anche piuttosto bene… peccato che il cemento è un po’ datato e si sgretola facilmente :asd: .
Questo bambino ha una particolarità, se guardate bene la foto e contante le dita di mani e piedi, noterete che in tutto sono ben 25: 2 mani e un piede con 6 dita e l’altro piede con 7. Sono diversi i bambini a nascere con qualche dito in più, ma nei paesi occidentali più sviluppati questo problema viene risolto abbastanza presto nella vita del bimbo con la recisione del dito “di troppo”. In altri paesi, sia per soldi che per motivi religiosi, non vengono rimossi.

Ho trovato il “ragazzo” per Angela la Cubista, si tratta di un sedicente giovanotto 70enne a cui non piace ballare l’hip hop. Bisogna solo combinare l’incontro perché i due sono perfetti insieme :asd: .
Ognuno ha la sua passione, c’è chi si diverte a collezionare francobolli, chi invece raccoglie e cataloga nidi di vespe e api in giro per il mondo. Sarà che la stanza dedicata ai nidi non mi sembra molto appropriata ma a me il video inquieta e non poco :look: . Mi auguro che il tizio usi la scusa dei francobolli per portare a casa una ragazza… perché se gli dice vieni a vedere la mia collezione di nidi di vespe… :ugh: .
L’ 11 giugno 1948 Albert (i riferimenti non sono chiari), la Nasa manda nello spazio la prima scimmia astronauta, 65 anni dopo aver orbitato nello spazio la scimmia torna a casa. Quasi evoluta dal viaggio spaziale quando torna sulla terra nel 2013, quello che trova non è il solito scenario. Un film corto creato da Ben Lee e Leo Burnett in collaborazione con il WWF.
La marca più usata dai cugini meridionali: Cuggi (io mio cugino lo chiamo cuggì :look: ). Insomma, altro che Gucci, qui le marche sono davvero fatte in famiglia :stralol: .
