Qualcosa mi dice che volete conoscere i dieci mammiferi più strani esistenti al mondo, vi accontentiamo subito! Sono animali e animaletti assai curiosi e, ahimè, a rischio di estinzione, catalogati dalla Zoological Society of London.
Partiamo allora in un tour in giro per il mondo alla scoperta di questi strani mammiferi.
La prima tappa del nostro viaggio ci porta nell’ Africa subsahariana, dove vive l’ oritteropo, conosciuto anche col nome in lingua afrikaans di aardvark che significa maiale di terra.
E in effeti, somiglia ad un maiale di media grandezza.
Può essere considerato come il muratore del mondo animale, poiché passa il suo tempo a scavare tunnel e buchi di varia lunghezza, che poi vengono usati da altri animali come tana.
Proseguiamo il nostro viaggio in direzione Cile, per incontrare un minuscolo mammifero che esce dalla tana solo di notte ( beh, con questo caldo è comprensibile), il monito del monte.
La caratteristica di questo simpatico animaletto, oltre a quella di avere un musetto irresistibilmente carino, è quella di essere l’ unico superstite di un intero ordine di marsupiali risalenti e ben 40 milioni di anni fa.
Insomma, un vero e proprio fossile vivente.
E ora ecco a voi due cugini, non proprio bellissimi e nemmeno troppo simpatici.
Alla vostra sinistra potete ammirare il solenodonte cubano mentre alla vostra destra, il solenodonte di Hispaniola.
Simili a grossi toporagni, sono ghiotti di insetti e ragni che catturano emettendo saliva tossica degli incisivi, caratteristica unica nei mammiferi.
Insomma, se vi capitasse di incontrarli, meglio stargli alla larga per evitare qualche morso velenoso. Ve l’ avevo detto che non erano proprio dei simpaticoni, no?
E’ il momento di rinfrescarsi un po’ facendo un bel tuffo nel Pacifico, per fare la conoscenza del dugongo, mammifero marino ghiotto di alghe che ha meritato il soprannome di mucca di mare.
Nonostante sia un mammifero marino, non ha nessun legame con balene e delfini, ma appartiene agli Afrotheria, un ramo antico della stessa famiglia, udite udite, degli elefanti africani!!
Pare, inoltre, che i primi avvistamenti dei dugonghi, anticamente, abbiano dato origine alle leggende sulle sirene, anche se, della sensualità dei mitici esseri metà donna e metà pesce, hanno ben poco.
Naturalmente, non poteva mancare lui, il più famoso dei mammiferi strani, l’ ornitorinco.
Molti lo definiscono, ingiustamente, uno scherzo della natura.
In effetti questo mammifero australiano sembra un mix di creature che ricorda tanto il gioco “indovina gli animali” della Settimana Enigmistica.
Ha il becco e le zampe palmate come un’ anatra, depone le uova come un uccello, ma le fa schiudere e cresce i piccoli nel marsupio, come un canguro, ha la coda da castoro e il corpo come una lontra.
Ma come si dice…”ogni scarrafone è bello a mamma sua”.
Imparentati con l’ ornitorinco, ecco altri tre cugini.
Ripartiamo dall’ Oceania, dove incontriamo l’ echidna istrice, altrimenti detta dal becco corto.
Ha una lingua lunga e appiccicosa, come un formichiere, grazie alla quale può catturare formiche e termiti.
Simile ad un riccio, possiede alcune caratteristiche comuni con i rettili, come l’ apparato digerente e riproduttivo.
Come l’ ornitorinco e gli altri suoi due cugini che vi verranno presentati più avanti, depone le uova, ma col guscio rigido, perché si schiudono al di fuori della madre.
Decisamente più brutta della precedente, in Nuova Guinea troviamo l’ echidna da becco lungo orientale, ghiotta di vermi che si procura scavando nel terreno con le unghie robuste.
Comunque, se gli venissero offerti, non rifiuterebbe nemmeno formiche termiti e larve varie.
Per il terzo cugino, ci sarebbe bisogno di Mulder e Scully, gli agenti di X-files.
Infatti, l’ echidna da becco lungo di sir David, è praticamente impossibile da avvistare.
E’ stato studiato sulla base di un unico esemplare catturato nel 1961, ma non si è mai potuto studiarne il comportamento in natura.
Probabilmente depone uova e si nutre di vermi, ma non è certo.
Fino al 2007 si credeva estinto, ma poi i ricercatori della Zoological Society of London hanno individuato in Indonesia della tracce e delle tane che sembrerebbero del timidissimo mammifero e anche gli abitanti del luogo hanno confermato la sua presenza.
A questo proposito, vi invito a leggere l’ articolo della BBC sull’ argomento.
L’ ultima tappa del nostro viaggio alla scoperta dei mammiferi più strani del mondo ci porta in Madagascar, per conoscere il pipistrello dai piedi a ventosa.
Il nome, la dice lunga su quale sia la particolarità di questo animaletto.
Ha una ventosa a forma di ferro di cavallo in prossimità di polsi e caviglie che gli permette di rimanere appollaiato alle fogli e di arrampicarsi su superfici lisce, come ad esempio i gambi delle palme, anche se verrebbe da chiedersi perché mai un pipistrello dovrebbe fare tanta fatica ad arrampicarsi, quando può tranquillamente volare?
Questi erano i 10 mammiferi più strani del mondo, potete trovare altri dettagli sul sito della Zoological Society of London.
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