In seguito agli avvenimenti di Fukushima ed alla modalità adottata dal governo italiano per affrontare la tematica del nucleare, un gruppo di 7 ragazzi ha deciso di privarsi della propria libertà per un mese, rinchiudendosi in un un rifugio anti-atomico rispettando precise regole di radioprotezione come se fosse appena scoppiata una centrale nucleare. L’intento di questi ragazzi e di aumentare la sensibilità rispetto alla scelta di estrema importanza che saremo tenuti a prendere nel referendum che si dovrebbe tenere il 12 ed il 13 giugno. I 7 ragazzi, appoggiati da Greenpeace, vivranno per 30 giorni in un appartamento isolato dall’esterno, consumando unicamente prodotti a lunga conservazione. Quello che sembra un gesto estremo e sproporzionato non è in realtà così diverso dall’attuale condizione di vita degli abitanti delle zone vicine a Fukushima.
nucleare, pazzi



[...] con su scritto “Da Milano a Palermo, fermiamo il nucleare”. L’iniziativa fa parte di un piano d’azione più ampio attuato da Greenpeace per assicurarci il diritto di votare al referendum del 12 e 13 [...]