22 set 2009

È Matematicamente possibile calcolare l’area di un Pene?

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Ebbene cari ragazzi, dalla mente perversa e malata di una donna, tale Tears Rain (che troverete anche nei commenti), è partorita una domanda che mai uomo ebbe il coraggio di formulare ed addirittura concepire:

È matematicamente possibile calcolare l’area di un pene?
Non è un rettangolo, né un cilindro. Utilizzando delle formule squisitamente matematiche, sarebbe possibile calcolarne l’area?

Basito da questa domanda, rimango di gelo di fronte alla risposta di un pazzo che è riuscito, a suo dire, ad estrapolare la regola matematica per calcolare l’area reale di un pene :eek: . Ebbene, la formula matematica è A := 2πRℓ₁ + (π/6)[√((1 + 4ℓ₂)³) - 1] con tanto di dimostrazione dopo il salto… Ammesso e non concesso che sia vero, che vita sociale ha una persona che passa a calcolare come si ottinee l’area di un pene? Dite che ha un po’ di nozioni di matematica per sfornare integrali doppi come biscottini ? Io penso di si… ma sono ancora un po’ incerto sulla formula :D . Grazie Fabio per la segnalazione.

Qui la risposta completa.

Aggiornamento: Pare che tutti stiano cercando come si calcola l’area del pene nel web, attualmente è l’articolo più letto della giornata con 600 e rotte visite :eek: .

Ecco la spiegazione teorica:

Immagino che per area tu intenda l’area della superficie del pene.

Immaginando di sviluppare un pene su un piano, con “area del pene” ci si riferisce all’area occupata dallo sviluppo del pene sul piano.

Supponiamo di sviluppare un pene eretto così da evitare che la varietà che rappresenta la superficie si presenti ritorta su se stessa o che si verifichino altri problemi di natura topologica [sotto questa ipotesi si ha davvero lo sviluppo di una SUPERFICIE].

Dal punto di vita matematico cos’è un pene? Possiamo supporre che sia un sottoinsieme Ω ⊂ IR³ ovvero un solido.

Come possiamo descrivere questo il solido Ω del quale vogliamo calcolarne l’area superficiale? Data la forma particolarmente bizzarra che purtroppo [o per fortuna] NON È riconducibile a nessuna funzione elementare nota bisognerà ricorrere a una o più funzioni che ne approssimino la forma.

A livello applicativo dopo aver eseguito delle misure si cerca di determinare “l’equazione del pene”, ovvero facendo ricordo ai metodi forniti dalla teoria delle funzioni si cerca di trovare una funzione o un’equazione che meglio approssimi i valori ottenuti dalle misure.

Possiamo ipotizzare che il pene abbia una forma cilindrica uniforme, almeno per quanto riguarda il tronco. Sotto questa ipotesi, intersecando il cilindro che costituisce il tronco con un piano otterremo una circonferenza di raggio R. Una migliore approssimazione può essere ottenuta considerando un cilindro avente direttrice ellittica anziché circolare [l'eccentricità potrà essere più o meno accentuata].

Diamo ora alcune definizioni che ci saranno utili più avanti

DEFINIZIONE 1

Definiamo la lunghezza totale ℓ del pene la seguente grandezza

ℓ := ℓ₁ + ℓ₂

ove

ℓ₁ è la lunghezza del pene misurato dalla base inferiore fino alla base del glande
ℓ₂ è la lunghezza del glande

DEFINIZIONE 2

Definiamo il pene in questo modo

Ω := Ω₁ U Ω₂

ove

Ω₁ := {(x,y,z) ∈ IR³ : x² + y² = R², 0 ≤ z ≤ ℓ₁} è il tronco del pene [R è il raggio della circonferenza descritta precedentemente]

Ω₂ := {(x,y,z) ∈ IR³ : …} è il glande

Ho lasciato dei puntini di sospensione perché descrivere il glande dal punto di vista matematico è un vero PROBLEMA.

Come ho già anticipato precedentemente, è necessario infatti trovare l’equazione di una superficie o di una funzione che ne approssimi la forma.

La prima funzione che mi viene in mente è la Campana di Gauss descritta dalla funzione d’equazione

ƒ(x,y) := exp(– y² – x²)

http://img147.imageshack.us/img147/9158/…

oppure anche il paraboloide d’equazione

ƒ(x,y) := ℓ₂ – y² – x²

http://img147.imageshack.us/img147/7274/…

Se usiamo questa seconda funzione per APPROSSIMARE il glande avremo

Ω₂ := {(x,y,z) ∈ IR³ : ℓ₁ ≤ z ≤ ℓ₂ – y² – x² }

Adesso non ci resta che fare un po’ di sano artigianato.

Per quanto riguarda l’area superficiale del tronco avremo

A_Ω₁ := 2πRℓ₁

Calcoliamo ora l’area della superficie del glande calcolando l’area della superficie sottesa al paraboloide

ƒ(x,y) := ℓ₂ – y² – x²

Per farlo useremo una formula che rappresenta l’analogo in DUE variabili del calcoalo la lunghezza di una curva sottesa ad una funzione di UNA variabile.

In una variabile la lunghezza di una curva sottesa ad una funzione ƒ(x) è data dalla seguente relazione:

L := INTEGRALE tra α & β √(1 + ƒ’(x)) dx

ove α & β sono gli estremi della curva

In due variabili l’area della superficie sottesa ad una funzione è ƒ(x,y) data dalla seguente relazione:

A := INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + [∂/∂x [ƒ(x,y)]]² + [∂/∂y [ƒ(x,y)]]²) } dxdy

ove T è l’insieme delimitato dal bordo della superficie.

Nel nostro caso avremo

T := {(x,y) ∈ IR² : x² + y² ≤ ℓ₂ }

ƒ(x,y) := ℓ₂ – y² – x²

∂/∂x [ƒ (x,y)] = ∂/∂x [ ℓ₂ – y² – x² ] = – 2x

∂/∂y [ƒ (x,y)] = ∂/∂y [ ℓ₂ – y² – x² ] = – 2y

e pertanto

A_Ω₂ := INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + [∂/∂x [ƒ(x,y)]]² + [∂/∂y [ƒ(x,y)]]²) } dxdy =

= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + (-2x)² + (-2y)²) } dxdy =

= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + 4x² + 4y²) } dxdy =

A questo punto conviene passare alle coordinate polari per semplificare i calcoli

{x := ϱcos(ϑ)
{y := ϱsen(ϑ)

T := {(ϱ,ϑ) ∈ IR² : 0 ≤ ϱ ≤ √(ℓ₂) , 0 ≤ ϑ ≤ 2π }

Ricordando che applicando il generico cambio di coordinate

{x := φ(u,v)
{y := ψ(u,v)

si definisce “jacobiano della trasformazione” la seguente qualità

J := | . . . ∂/∂u [φ(u,v)] . . ∂/∂v [φ(u,v)] . . . |
. . . .| . . . ∂/∂u [ψ(u,v)] . . ∂/∂v [ψ(u,v)] . . .|

e ricordando che applicando il cambio di coordinate di cui sopra vale la seguente relazione

INTEGRALE DOPPIO su T ƒ(x,y) dxdy =

= INTEGRALE DOPPIO su T ƒ( φ(ϱ,ϑ), ψ(ϱ,ϑ)) * det |J| dϱdϑ

nel nostro caso avremo

{x = φ(ϱ,ϑ) = ϱcos(ϑ)
{y = ψ(ϱ,ϑ) = ϱsen(ϑ)

∂/∂ϑ [ ϱcos(ϑ) ] = -ϱsen(ϑ)

∂/∂ϱ [ ϱcos(ϑ) ] = cos(ϑ)

∂/∂ϑ [ ϱsen(ϑ) ] = ϱcos(ϑ)

∂/∂ϱ [ ϱsen(ϑ) ] = sen(ϑ)

J := | . . . ∂/∂u [φ(ϱ,ϑ)] . . ∂/∂v [φ(ϱ,ϑ)] . . . |
. . . .| . . . ∂/∂u [ψ(ϱ,ϑ)] . . ∂/∂v [ψ(ϱ,ϑ)] . . .|

J = | . . . ∂/∂ϱ [ ϱcos(ϑ) ] . . ∂/∂ϑ [ ϱcos(ϑ) ] . . |
. . . | . . . ∂/∂ϱ [ ϱsen(ϑ) ] . . ∂/∂ϑ [ ϱsen(ϑ) ] . .|

J = | . . cos(ϑ) . . -ϱsen(ϑ) . .|
. . . | . . sen(ϑ). . .ϱcos(ϑ) . . |

det |J| = ϱcos²(ϑ) + ϱsen²(ϑ) = ϱ[cos²(ϑ) + sen²(ϑ)] = ϱ

e pertanto

= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + 4x² + 4y²) } dxdy =

= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + 4(ϱcos(ϑ))² + 4(ϱsen(ϑ))²) } ϱdϱdϑ =

= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + 4ϱ²cos²(ϑ) + 4ϱ²sen²(ϑ)) } ϱdϱdϑ =

= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + 4ϱ²(cos²(ϑ) + sen²(ϑ))) } ϱdϱdϑ =

= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + 4ϱ²) } ϱdϱdϑ =

= {INTEGRALE tra 0 & 2π dϑ} * {INTEGRALE tra 0 & √(ℓ₂) { ϱ√(1 + 4ϱ²) } dϱ } =

= {[ϑ]_calcolato tra 0 & 2π} * {(1/12)√((1 + 4ϱ²)³)]_calcolato 0 & √(ℓ₂)} =

= (2π) * (1/12)[√((1 + 4(√(ℓ₂))²)³) - √((1 + 0)³)] =

= (π/6)[√((1 + 4ℓ₂)³) - 1]

Abbiamo quindi scoperto quanto vale l’area superficiale del glande:

A_Ω₂ := (π/6)[√((1 + 4ℓ₂)³) - 1]

L’area totale della superficie del pene sarà dunque data dalla somma dell’area superficiale del tronco e dell’area superficiale del glande

A := A_Ω₁ + A_Ω₂ := 2πRℓ₁ + (π/6)[√((1 + 4ℓ₂)³) - 1]

Questa formula finale che abbiamo appena ricavato ovvero

A := 2πRℓ₁ + (π/6)[√((1 + 4ℓ₂)³) - 1]

è la formula che permette di calcolare l’area di un pene

Tears Rain Scrive:
Scritto da Redemption alle 13:32.
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32 Responses to “È Matematicamente possibile calcolare l’area di un Pene?”

  1. Rispondi Tears Rain says:

    Non ritengo sia chiuso che mettiate le fonti, mi auguro che modifichiate il post per inserire il link della domanda originale di Yahoo Answers, perché non lo ritengo corretto nei miei confronti.

    Tears’ Rain.

  2. Rispondi Tears Rain says:

    Anziché un minisuscolo “clicca qui” consiglierei di mettere il link per esteso, in alto. Altrimenti riceverò e-mail da parte di persone che sosterranno, stupidamente, che io abbia copiato la domanda da questo sito. Meglio evitare queste cose, considerando la gente tende a non leggere le cose bene.

  3. Rispondi Redemption says:

    @ Tears Rain:
    Ciao e benvenuto, il link c’è da appena ho scritto il post, mi dispiace che non lo abbia visto e mi dispiace che abbia considerato minuscolo il clicca qui, ma non penso che un link GIGANTE possa cambiare le cose. Non si preoccupi non voglio rubarle la strepitosa domanda, ne tanto meno la strepitosa risposta e non credo che esista gente che la contatti per dirle che ha rubato la domanda da qui, anche perché si capisce abbastanza bene che non l’ho scritta io dalle prime due righe.

  4. Rispondi yootha says:

    prima o dopo? :D sicuramente non ho capito la formula

  5. Rispondi Tears Rain says:

    Se l’ho scritto, vuol dire che è già accaduto, no?

    Ehm… non sono un uomo! Mi meriterei un “benvenutA”! ;)

  6. Rispondi Redemption says:

    @ Tears Rain:
    Allora benvenuta :) . Mi fa ridere pensare a qualcuno che mi attribuisce il pardo della domanda “È Matematicamente possibile calcolare l’area di un Pene?” . Di cazzate ne sparo ogni giorno ma questo è un livello di follia che ancora non tocco :asd: . Modifico il post, vedi se ti va bene.

  7. Rispondi Jonathan Sarkos says:

    Ciao a tutti, ieri sera ho mangiato una pizza davvero buona,
    ma essendo una pizzeria calabrese direi gigantesca e un po pesante..questa mattina sono andato in bagno e con gran fatica ho partorito un…. ….vorrei calcolare l’area di un bellissimo e rigoglioso st****o..Ah Ah Ah…
    Scherzi a parte Tears Rain sei davvero il mio mito travestita da leggenda!
    Spero che la tua domanda non sia dovuta ai problemi del tuo compagno ;-)..mi dispiacerebbe molto..

  8. Rispondi LuViWeb.it says:

    mi sono fermato dopo lo sviluppo del pene.
    Il mio commento a caldo è: questo non c’ha proprio un cazzo da fare :rotfl:
    scusate il francesismo

    Ciao
    Luigi » LuVi Weblog
    La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre

  9. Rispondi Redemption says:

    @ Jonathan Sarkos:
    Beh speriamo proprio di no :asd:
    @ LuViWeb.it:
    Idem con patate e manzotin

  10. Rispondi Uranio says:

    La formula con me da “tendente ad infinito”. :P
    Cmq ci sono varie mancanze.
    In che stato deve essere il pene? ereto non ereto, eccitato, circonciso. Da dove partire a calcolarlo?

    Posso dirlo …posso dirlo…. è proprio una domanda del cazzo. :asd:

    PS
    ma che c’è il copyright sulla domanda?

  11. Rispondi Tears Rain says:

    @ Uranio: evidentemente non hai letto la risposta. C’è scritto chiaramente: “Supponiamo di sviluppare un pene eretto così da evitare che la varietà che rappresenta la superficie si presenti ritorta su se stessa o che si verifichino altri problemi di natura topologica”.

    xD

  12. Rispondi Tears Rain says:

    Comunque abbiamo fatto anche il video ( http://www.youtube.com/watch?v=1IAA5St8yBE ). :look:

  13. Rispondi Artur says:

    POsso dire la mia?
    qualcuno aparte questi qua l’ha gia provata ?
    O.o?
    ok forse ci ho capito davvero poco in tutto cio, pero ritengo che almeno per una volta la gente dimostra di essere intellgente :) :ahsisi:

  14. Rispondi Tears Rain says:

    Sì, qualcuno l’ha già provata.

  15. Rispondi valery says:

    quando sitratta di ste cose faccio appello al grande genio..Denis! che oggi nn vedo :look:

  16. Rispondi aldo says:

    o.O O.o mio diooo… l ‘avevo gia visto su facebook stamane XDXD comunque è scioccante… e qll che ha dato una rispsta è pure un answeriano doc. :sisi:

  17. Rispondi Tears Rain says:

    DOC in Matematica, appunto.

  18. Rispondi yootha says:

    non ci sono problemi topologici,riduci il pene ad un cubo che topologicamente sta in una sfera. però se la consideriamo una ciambella …scusate una ciam..bella non sta con il brutto. :ugh:

  19. Rispondi Redemption says:

    @ yootha:
    Dai Yo, non preoccuparti, ci saranno giorni migliori anche per te :asd:

  20. Rispondi the Tramp says:

    Sottoinsieme sarà il suo…. meno male che almeno risulta solido!

  21. Rispondi Denis says:

    Okkey, ora sarò odiato da tutti i matematici XD

    @ valery:
    Sai com’è… gli ingegneri hanno una vita sociale e non si mettono a calcolare l’area del pene, i matematici a quanto pare hanno bisogno di farlo perchè è l’unica interazione che possono avere con il pene :ahsisi: :rotfl: :stralol:

    @ Tears Rain:
    Probabilmente mi sono perso al primo integrale doppio, ma sarà che, per quanto mi riguarda, forse c’era un modo più semplice per calcolare il volume del pene e mi riferisco alla semplice legge fisica della densità. Considerato infatti che ci stiamo riferendo ad un solido, lavoriamo in 3 dimensioni e perciò la cosiddetta “area totale” sarà calcolata in base a queste 3 dimensioni, ovvero in metri cubi… primo errore. A questo punto riferiamoci alla semplice legge fisica che lega la densità alla massa ed al volume:

    d = M/V

    considerato che il corpo umano è composto per il 70% di acqua e per il restante 30% di tessuti (il pene è un muscolo), a questo punto possiamo dire che, a 20°, il 70% della densità del pene è 998,2 Kg/m^3. Il restante 30% può essere composta da un buon 10% da sangue (densità 108,5 kg/m3) e da tessuti umani (1500 kg/m3). Facendo un pò i conti abbiamo quindi:

    d = 70%*998,2 + 10%*108,5 + 20%*1500 = 698,74 + 10,9 + 300 = 1009,64

    a questo punto basta pesare il pene su una comune bilancia da cucina (sensibile ai grammi magari XD, poi non invitatemi a mangiare torte fatte a casa vostra magari…) e infine calcolare il volume:

    V = M/d

    dove M è la massa del pene(supponiamo che sia vero che al momento della misura ci troviamo <tutti sulla Terra esattamente alla stessa distanza dal centro del pianeta XD).

    Il valore della misura varierà se andremo su Marte o su Giove… in pratica non esiste un vero metodo di misura assoluto del volume del pene, perchè si sa… tutto è relativo! :looksi: (si è capita?)

  22. Rispondi Redemption says:

    @ Denis:
    :shocked: beh sicuramente la tua è più semplice e si capisce di più! Inseriscile tra le risposte di yAHOO :D !

  23. Rispondi Artur says:

    @ Denis:

    porca miseria ma tu sei pazzo, comunque secondo me come anche dice Rede dovresti metterla in Yahoo, perche dando questa risposta glie l’hai messa dritta nel culo :) vieni da me a mangiare la torta ? ne ho preparata una buon buoa alla crema di latte hahahahahah :stralol: :stralol:

  24. Rispondi valery says:

    @ valery:
    Io lo sapevo sei troppo in gamba..per ste cose..le altre non so..e comunque penso che la lista “odio Denis” si iscriveranno non solo psicologi ma anche matematici ora :rotfl: :rolly: scherzo ovviamente..però so contenta che lì hai smontati.. :look:nel caso l’avessi fatto..riguardo alla tua vita sociale…ma va???? non l’avrei mai detto :stralol: :P

  25. Rispondi Redemption says:

    @ Artur:
    Inviti solo lui a mangiare la torta :sure: !?! Guarda che ti banno :asd:

  26. Rispondi AlphA says:

    Denis ha scritto:

    …………..
    considerato che il corpo umano è composto per il 70% di acqua e per il restante 30% di tessuti (il pene è un muscolo),….

    :muro:
    Trattasi di Corpo cavernoso (e non muscolo) che, al momento dello stimolo sessuale o al risveglio (leggasi “alzabandiera”), viene riempito da un certo volume di sangue (se taluni sbiancano… preoccupatevi o gioite XD)

    Quindi…. anche la formula sulla densità e sulla massa non funziona sempre…….

    :stralol:
    ahahahahahahahahahahahahahahahahah

  27. Rispondi Redemption says:

    @ AlphA:
    In realtà al corpo cavernoso avevo pensato poco :look: .
    Benvenuto AlphA :) .

  28. Rispondi Daniele says:

    Ma sinceramente non c’è niente di eccessivamente complesso nei calcoli fatti dal pazzoide ke ha dato la risposta, certo è un buon modo per sprecare 30 minuti della propria vita, denis cmq dovevi calcolare l’area superficiale del pene il che significa solo la pelle esterna; c’è solo una cosa ke mi sfugge: l’integrale doppio sul paraboloide di rotazione(il secondo addendo) non dovrebbe dare come risultato il volume sotteso al paraboloide stesso?? infatti la formula non è neanke risolvibile perkè il primo addendo è in centimetri quadrati il secondo esprime invece dei centimetri cubi il ke non si può fare

  29. Rispondi Denis says:

    @ AlphA:
    Per i calcoli mi sono basato sulla supposizione fatta anche dal tizio che il pene sia eretto :asd:

    @ Daniele:
    hai capito anche tu che ha le idee un pò confuse tra aree e volumi, quindi la sua risposta è sbagliata. per il volume, a pene eretto la mia dovrebbe essere “quasi” giusta. :figo:

  30. Rispondi Sexy Candid – Lo Scheletro Eccitato says:

    [...] Ed ecco a voi il ritorno del vostro Secondo, colui che di meglio non ce n’è in fatto di stranezze… Yeah! Ok, non ho fumato, sono scemo di mio… Allora, che cosa può proporvi uno come me solito addetto alle spiegazioni scientifiche dei fenomeni più incredibili?? Beh, ovviamente niente di tutto questo perchè questo è un sito di cazzeggio e quindi bisogna cazzeggiare. Come mio 66mo articolo vi regalo una splendida (???) candid che sta girando in questi giorni su Facebook: lo Scheletro Eccitato! Perchè si sa, in realtà il pene non è un muscolo e c’è addirittura chi è riuscito a calcolarne l’area… [...]

  31. Rispondi La formula del sedere perfetto | StellePorcelle says:

    [...] Avevo quindi pensato di introdurvi  ( ) al calcolo dell’area del pene in erezione A := 2πRℓ₁ + (π/6)[√((1 + 4ℓ₂)³) - 1] ma poi ho ragionato sulla pochezza (ehm..) dell’utilità della stessa: non c’è [...]

  32. Rispondi Marco says:

    posso dire che, in quanto ingegnere, assimilerei il pene a un cilindro + mezza sfera? :D credo che l’errore che si fa tra la mia formula grezza e quella trovata dalla qui presente Tears Rain sia decisamente piccolo, ma non voglio calcolarlo.. lo vorrebbe calcolare lei, cara Dottoressa? :)

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