Ogni tanto mi ritrovo a pensare… si, lo so, è strano che anche io ogni tanto riesca a pensare a qualcosa :asd:, si insomma pensavo a quanto tempo abbia “perso” nei videogiochi…
Da piccolo e, se devo dire la verità anche oggi, mi piace “perdere” del tempo con i videogiochi. Solo ora mi trovo a pensare a se, il tempo dedicato al gioco, sia stato perso e buttato via o sia stato il impiegato nel miglior modo…
Ore ed ore attaccato ad un videogioco, nei solo-mode a tentare di finirlo, perdendo il meno possibile, accumulando punti ecc … per non parlare dei multiplayer, ore di sessione a parlare con altri appassionati, organizzare attacchi, tattiche, ruoli… wow! Quanto tempo!
Ma è stato davvero tempo perso?
Analizziamo i fatti:
Adoro giocare. Insomma, entri in un altro universo, sei libero dalle costrizioni del mondo reale, hai una missione da compiere… e, la maggior parte delle volte, dico la maggior parte perchè chi gioca sa che non è sempre così, riesci a rilassarti o per lo meno perdere in parte o totalmente lo stress accumulato durante la giornata.
Ma allora perchè mi sono fatto la domanda “Il tempo “perso” nei videogiochi, è davvero tempo perso?”
Perchè, con il tempo che ho perso in una vita virtuale, in quella reale avrei potuto fare tanto, tanto altro… impegnarmi di più a scuola, fare qualcosa di costruttivo, creare qualcosa… insomma, il tempo che si “perde” con i giochi, soprattutto quelli online in multiplayer a crearti una sottospecie di seconda vita( e non parlo di SecondLife), è talmente tanto, che se lo si parogona a quello che si poteva fare impegnandolo in altro modo, le soluzioni diventano infinite…
D’altro canto penso che alla fine, se ti piace fare una cosa, il tempo per farla non è mai perso… si fanno delle scelte, buone o cattive sono delle scelte e vanno ripsettate per quelle che sono, senza rimuginarci su.
Dopo 4 giorni che ho questo scritto nelle bozze, credo che lo pubblicherò oggi. Rileggendolo tutto ho scritto solo ovvietà, ma mi sono servite per farmi riflettere un pò…
Game, giochi, Giochi Online, Personal, personale, tempo



















Bè, Nicola, alla domanda puoi rispondere soltanto tu perché ognuno di noi ha un suo personale punto di vista.
In ogni caso, riflettere sul prorpio agire è indice di maturità;):sisi:
Salutoni ;)
ogni tanto rifletto anche io sul tempo SPRECATO sui videogiochi… e dal mio punto di vista è proprio tempo BUTTATO… solo ora me ne rendo conto, avrei potuto impegnarmi più a scuola o nello sport che passare ore in multiplayer :asd:
vabbè ormai il periodo nerd è finito, sono maturato :look:
[quote comment="1027"]Bè, Nicola, alla domanda puoi rispondere soltanto tu perché ognuno di noi ha un suo personale punto di vista.
In ogni caso, riflettere sul prorpio agire è indice di maturità;):sisi:
Salutoni ;)[/quote]
Maturità o no, le cose sono state fatte, quindi si può solo migliorare andando avanti… si impara dai propri errori :)
[quote comment="1028"]ogni tanto rifletto anche io sul tempo SPRECATO sui videogiochi… e dal mio punto di vista è proprio tempo BUTTATO… solo ora me ne rendo conto, avrei potuto impegnarmi più a scuola o nello sport che passare ore in multiplayer :asd:
vabbè ormai il periodo nerd è finito, sono maturato :look:[/quote]
Si ma quando lo facevi, ti divertivi nel farlo, quindi lo hai fatto con uno scopo… quello di divertirti :D
Ripeto, penso che in tutto quello che si fa, basta che dopo si sappia imparare dai propri sbagli :D
“Maturità o no, le cose sono state fatte, quindi si può solo migliorare andando avanti… si impara dai propri errori”
E’ il concetto che volevo intendere con il commento precedente;)…comunque, meglio maturità sì, perché se si impara dai propri errori si matura…non trovi?
eee… TI CONSIGLIO di leggere “tutto quello che fa male ti fa bene…” Bel libro e risponde alla tua domanda!
[quote comment="1030"]
E’ il concetto che volevo intendere con il commento precedente;)…comunque, meglio maturità sì, perché se si impara dai propri errori si matura…non trovi?[/quote]
si hai ragione :D
[quote comment="1033"]eee… TI CONSIGLIO di leggere “tutto quello che fa male ti fa bene…” Bel libro e risponde alla tua domanda![/quote]
me lo procurerò! :D
In effetti il libro consigliato da Salvatore Ditaranto è delizioso. Scritto da Steven Johnson, giornalista di successo, divulgatore scientifico e studioso di neuroscienze dimostra in modo provocatorio e accattivante che il paradossale episodio raccontato da Woody Allen nel “Il dormiglione” è più verosimile di quanto si pensi. In sintesi, Johnson sostiene che i videogiochi e la televisione ci rende più intelligenti anche se abbiamo sempre pensato il contrario;).
Una lettura da non perdere! :looksi:
[quote comment="1036"] In sintesi, Johnson sostiene che i videogiochi e la televisione ci rende più intelligenti anche se abbiamo sempre pensato il contrario;).
Una lettura da non perdere! :looksi:[/quote]
motivo in più per acquistarlo :D !!!
Rispondendo ad Annarita, basti pensare che è stato scientificamente dimostrato che gli accaniti giocatori multiplayer e utilizzatori di computer, riescono a gestire molte più situazioni in contemporanea che il resto della gente, proprio perchè il loro cervello è abituato a lavorare in multitasking, tipo computer, più di chiunque altro :)
In questo mi ci rivedo perfettamente. Mi capita spessissimo di sentirmi dire: “Ma come fai a fare tutte queste cose insieme o chattare di cose diverse con 6 persone contemporaneamente” :asd: :figo:
Tornando all’origine, il tempo passato giocando, secondo me anzi IMHO, non è affatto tempo perso (nelle giuste proporzioni) perchè come dicevi tu ciò che piace è giusto. Se poi non esci nemmeno di sabato sera per stare nel tuo mondo virtuale,i fatti cambiano :nerd:
“In questo mi ci rivedo perfettamente. Mi capita spessissimo di sentirmi dire: “Ma come fai a fare tutte queste cose insieme o chattare di cose diverse con 6 persone contemporaneamente””
Fabio, è la domanda che mi viene rivolta di frequente;)
[quote comment="1081"]Rispondendo ad Annarita, basti pensare che è stato scientificamente dimostrato che gli accaniti giocatori multiplayer e utilizzatori di computer, riescono a gestire molte più situazioni in contemporanea che il resto della gente, proprio perchè il loro cervello è abituato a lavorare in multitasking, tipo computer, più di chiunque altro :)
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wow,questa non la sapevo… anche io faccio cose contemporaneamente ma non ci trovo nulla di che :ahsisi: … forse è proprio la passione per il pc che mi ha portato a questo ? :look:
[quote comment="1086"]“In questo mi ci rivedo perfettamente. Mi capita spessissimo di sentirmi dire: “Ma come fai a fare tutte queste cose insieme o chattare di cose diverse con 6 persone contemporaneamente””
Fabio, è la domanda che mi viene rivolta di frequente;)[/quote]
si ma tu hai anche mille blog e mille cose a cui rispondere, fai testo a parte :asd: